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TERRORISMO, anche i cittadini contribuiscono alla sicurezza PDF Stampa E-mail

Certamente l’opera di prevenzione spetta alle Forze dell’Ordine e ai Servizi, ma anche noi cittadini, singolarmente, siamo chiamati a svolgere una azione mitigante mantenendo una attenzione vigile nel mondo che ci circonda adottando alcuni semplici accorgimenti...... Padova, 15 luglio 2005 TERRORISMO E CITTADINO Anche il SISMI lo ammette ed oggi, come temevamo, sappiamo di essere nel mirino degli attentatori, ma non conosciamo dove, come e quando potrà accadere eppure dobbiamo mantenere la calma e continuare la vita quotidiana senza alterare i nostri equilibri interni. Dobbiamo riconoscerci e riunirci attorno a quei simboli che fanno parte del nostro patrimonio l’unità della Patria, la libertà, le democrazia e la pluralità delle idee; oggi più che mia siamo chiamati a dimostrare di essere una comunità aperta al dialogo e al confronto nel rispetto delle nostre tradizioni. Chi sostiene che il terrorismo proviene dalla guerra in Iraq forse scorda i molti precedenti accadimenti luttuosi; certamente la guerra, e comunque l’uso delle armi, sono metodi da condannare, ma inesorabilmente il genere umano sembra mantenere fede, anzi andando ben oltre il detto “si vis pax para bellum”. Guai a indebolire la nostra comunità con quelle motivazioni politiche strumentali che solo una estrema sinistra priva di senso dello stato è capace di sbandierare ! In questi giorni pressoché infiniti sono gli interventi da parte di esperti militari, di politica estera, sociologi e tutti esprimono i più diversi punti di vista, ma senza fornire sufficienti argomentazioni sulle cause di tali atti e su eventuali interventi idonei a contrastarli, anche e soprattutto politicamente. Analizzando i segnali e la progressione degli eventi non siamo lontani dalla realtà se ipotizziamo che, un atto terroristico assimilabile a quello di Londra o Madrid, sia possibile anche in Italia forse proprio durante la prossima campagna elettorale allo scopo di destabilizzare la sovranità dello Stato. Uno Stato che proiettato nel Mediterraneo potrà rappresentare un ineguagliabile elemento di dialogo e comprensione se saprà tutelare la propria integrità. E’ vero, non sappiamo se, quando e come accadrà e quindi dobbiamo imparare a convivere con tale drammatica possibilità; addirittura invece del tradizionale esplosivo potrebbe essere di natura chimica. Certamente auspichiamo che “la politica” sappia ispirare soluzioni non cruente; anzi sollecitiamo con decisione, da parte di maggioranza e minoranza parlamentare, una maggior coesione nei confronti del Governo per dare sostegno e credibilità ad un pensare comune, ad un comune agire da parte di tutti gli italiani, almeno in queste questioni dove è a rischio l’incolumità di tutti. Accogliamo con favore quei dispositivi legislativi messi in atto per aumentare la nostra sicurezza. Certamente l’opera di prevenzione spetta alle Forze dell’Ordine e ai Servizi, ma anche noi cittadini, singolarmente, siamo chiamati a svolgere una azione mitigante mantenendo una attenzione vigile nel mondo che ci circonda adottando alcuni semplici accorgimenti. A tal proposito mi richiamo ad una iniziativa del Comune di Padova, un pieghevole stampato nel 2003 e distribuito dalla Protezione Civile nel quale queste indicazioni sintetiche sono ben indicate ai capitoli riguardanti eventi terroristici di natura chimica, batteriologica, nucleare e a seguito di esplosioni. Una iniziativa innovativa nel nostro Paese inserita nelle attività concernenti gli obblighi d’informazione al cittadino. Queste le semplici raccomandazioni integrate da alcune note diffuse dai Servizi di Sicurezza Inglesi: - Continuiamo la nostra vita quotidiana nella normalità degli usi e prestiamo massima attenzione a bagagli e pacchi abbandonati, osserviamo la gente che ci circonda e avvisiamo la Polizia ed i Carabinieri se rileviamo atteggiamenti sospetti. - Prestiamo attenzione a non perdere i nostri documenti, la carta d’identità, la patente, le carte di credito; i terroristi ne hanno bisogno! - Attenzione con le donazioni; se non conosciamo perfettamente chi effettua la raccolta e la loro destinazione evitiamo di elargire somme di denaro che, in beffa alla nostra buona fede, potrebbero finire nel circuito che sovvenziona il terrorismo. - Quando frequentiamo i posti abituali di lavoro, le stazioni, i centri commerciali prestiamo attenzione e osserviamo eventuali stranezze, se qualche cosa ci appare fuori della normalità segnaliamolo alla Sicurezza. - Portiamo sempre con noi i numeri di telefono di emergenza: Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Servizi sanitari ecc. - Cerchiamo di individuare e conoscere la indicazioni di sicurezza che sono sempre esposte in tutti i luoghi pubblici; potremmo trovarci nella necessità di una evacuazione improvvisa. - Abbiamo fiducia e osserviamo un comportamento positivo nei confronti di coloro che lo Stato incarica per la nostra sicurezza Polizia, Carabinieri e Servizi in genere. Ma tutto questo potrebbe non essere sufficiente e se ci troveremo coinvolti in un atto terroristico simile a quelli già accaduti comportiamoci come segue: - Facciamo ogni sforzo per rimanere calmi; qualsiasi azione dettata dall’impulso o dalla fretta potrà essere dannosa. - Attiviamoci per intervenire direttamente solo se siamo consapevoli di quello che si deve fare e se ci sentiamo preparati. E’ meglio non fare nulla piuttosto che rischiare di peggiorare la situazione. - In caso di evacuazione dell’edificio non usiamo gli ascensori, non sostiamo all’esterno vicino al fabbricato, aiutiamo le persone in difficoltà. - In caso di evacuazione non dobbiamo mai rientrare nell’edificio per alcuna ragione; avvisiamo i Vigili del Fuoco o i Soccorritori se ci sono dispersi; attendiamo e seguiamo le loro indicazioni. - Nell’emergenza evitiamo di attardarci per salvare le cose. - Verifichiamo che i nostri animali possano rimanere in sicurezza, in caso contrario liberiamoli. - Usiamo il telefono se non per casi di assoluta necessità ed evitiamo di intasare le linee telefoniche. - Se ne abbiano la possibilità ricordiamoci di portare con noi un documento, del denaro e le medicine di cui sappiamo avere assoluta necessità. - Se possibile avvisiamo immediatamente le Forze di Polizia, il Servizio sanitario e i Vigili del Fuoco. - Allontaniamoci rapidamente dal luogo interessato dall’evento e poniamoci in condizioni di sicurezza. - Sosteniamo psicologicamente bambini ed anziani, non intralciamo i soccorritori, non accalchiamoci sui feriti e vittime; non tocchiamo gli oggetti. - Seguiamo le direttive comunicate dalla Forze dell’Ordine e dalla Protezione Civile. E se di natura chimica, nell’aria: In Casa - Chiudiamo le aperture verso l’esterno e sigilliamo le fessure con panni umidi e nastro adesivo. - Spegniamo immediatamente gli impianti di condizionamento predisposti per il ricambio automatico dell’aria. - Se necessario respiriamo attraverso un panno inumidito con acqua posto davanti a naso e bocca. - Rimaniamo in casa sino al termine dell’emergenza. - Rimaniamo in ascolto dei notiziari trasmessi da radio e televisione. - Cambiamo gli indumenti e laviamo con acqua le parti del corpo che eventualmente fossero state a contatto con sostanze tossiche. - Seguiamo con fiducia le indicazioni impartite dalle strutture pubbliche deputate alla gestione dei soccorsi. All’Esterno - Allontaniamoci rapidamente dai luoghi dove si siano percepiti odori sospetti o sversamenti di sostanze chimiche. - Dirigiamoci nella direzione opposta a quella da cui spira il vento. - Cerchiamo un posto al chiuso e adottiamo gli accorgimenti come se fossimo in casa (v. sopra). - Evitiamo di fare uso di qualsiasi cibi rimasto all’aperto. - Avvisiamo le strutture preposte ai soccorsi (VVF – Servizi Sanitari – Polizia – Carabinieri) - Attendiamo la comunicazione di cessata emergenza. Queste poche indicazioni non risolveranno i problemi legati al terrorismo i decessi, i feriti, i danni materiali e morali, ma potranno contribuire a mitigare gli eventi; in ogni caso si rende indispensabile una ferma, decisa e unitaria azione politica del nostro Paese integrata e sinergica a quanto fanno tutti quelli che credono che solo col dialogo e il confronto democratico si potranno creare le migliori condizioni per una convivenza civile e pacifica. Alberto Claut Già Consulente del Comune di Padova per la Protezione Civile
Scritto da Site Administrator, 15-07-2005 08:59
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Ultimo aggiornamento: 15-07-2005 08:59
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