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I nostri primi 20 anni PDF Stampa E-mail
Il Movimento Monarchico Italiano (M.M.I.) venne fondato a Borgaro (Torino) nell’assemblea Costituente del 26 e 27 ottobre 1984.... Il Movimento Monarchico Italiano (M.M.I.) venne fondato a Borgaro (Torino) nell’assemblea Costituente del 26 e 27 ottobre 1984.
Durante i lavori venne deciso: di trasformare il Congresso dell’UMI, convocato arbitrariamente, in Assemblea Costituente, cambiando la denominazione dell’associazione in Movimento Monarchico Italiano di riconoscere nel Principe di Napoli, Vittorio Emanuele, il Capo di Casa Savoia e legittimo successore di Umberto II, riconoscendo nel contempo il ruolo politico di tutti i Principi di Casa Savoia, secondo i principi dello Statuto Albertino. di ispirare la propria azione ai principi della Monarchia Costituzionale, realizzatrice della Unità Nazionale e delle libere istituzioni parlamentari; di essere un’associazione aperta ad ogni forza politica pronta al dialogo coi cittadini di diversa opinione o partito, nella convinzione della necessità di una moderna riforma dello Stato.
L’Assemblea costituente affidò all’ing. Carlo Galimberti e al conte Umberto Provana di Collegno il compito di dirigere l’associazione, fino alla convocazione del primo Congresso M.M.I.

4-5-6 ottobre 1985. Si svolge a Roma il primo Congresso Nazionale del M.M.I.. Viene approvato lo Statuto dell’associazione, che prevede un Presidente Nazionale eletto dal Congresso, un Vice Presidente Vicario, quattro Vice Presidenti con competenze territoriali e un Segretario amministrativo, eletti dal Consiglio Nazionale; nonché un Direttivo Nazionale, eletto dal Consiglio Nazionale. Umberto Provana di Collegno è acclamato Presidente Onorario; Carlo Galimberti è eletto Presidente. Il successivo Consiglio Nazionale elegge a Vice Presidente Vicario Giulio Solci Scarpi, a Segretario amministrativo Italo Pennaroli, a Vice Presidenti Giulio De Rénoche (Nord), Mario Pedrazzoli (Centro), Gianni de Giovanni di Santaseverina (Sud), Franco Sausa (Isole).
8 giugno 1986. Per il 40° anniversario della Repubblica il M.M.I. organizza a Roma una manifestazione pubblica, cui partecipano il Presidente Galimberti e altri dirigenti del M.M.I., tra cui Mario Pedrazzoli e Domenico De Napoli; l’on. Alfredo Covelli porta il suo saluto. Gli oratori del M.M.I., contestando le celebrazioni ufficiali, in cui la repubblica veniva descritta come la realizzazione di una democrazia perfetta, rilevano che si è spesso giunti a negare i principi, tanto conclamati, di libertà e di democrazia. Il giorno precedente si era tenuto un Convegno organizzato dal M.M.I. romano, con la partecipazione di Edgardo Sogno.
19 settembre 1987. Il Consiglio Nazionale approva a larghissima maggioranza il Documento Programmatico del M.M.I.. Il documento riafferma il carattere costituzionale e parlamentare della monarchia proposta dal M.M.I., che ha le sue radici nella adesione della dinastia di Savoia al processo risorgimentale e alle istanze di libertà da esso scaturite. Fra le idee programmatiche enunciate sui vari temi, si sottolinea in particolare la validità del sistema elettorale uninominale, come garanzia di salvaguardia di uno stato parlamentare e di un governo stabile ed efficiente. Con tale presa di posizione il M.M.I. si pone fra le forze politiche che per prime chiedono la modifica della legge elettorale, per cui parteciperà, negli anni 90, ai Comitati promotori dei Referendum su temi elettorali.
10 dicembre 1987. Il Consiglio di Stato, con parere n. 31/87, si esprime a favore del rientro in Italia della Regina Maria José (ma sulla permanenza della proibizione per gli eredi maschi di Casa Savoia). La decisione avviene a seguito di una ricorso da parte dei giuristi Gherro, Impallomeni, Mazzarolli, professori dell’Università di Padova, vicini al M.M.I., che ha concordato con loro la iniziativa. La conseguente decisione del governo di abolire l’esilio per l’ultima Regina d’Italia, rappresenta un indubbio successo per il M.M.I.; malgrado i tentativi della propaganda ufficiale di sminuire l’importanza del fatto, appare evidente che almeno una parte della XIII norma transitoria della Costituzione va interpretata in modo diverso, grazie ad argomenti giuridici.
29-30 aprile 1988. Si svolge ad Usseglio (Torino) un Convegno nazionale giovanile di formazione politica del M.M.I. Partecipano, il Delegato Nazionale Claudio Cante, dirigenti del Movimento Giovanile, tra i quali Marco Coscia, Paolo Cirri ed Andrea Rosso, e una notevole rappresentanza dei quadri locali; apprezzabile la qualità degli interventi e interessanti le proposte per la formazione politica dei giovani monarchici.
21-22-23 ottobre 1988. Si svolge a Bologna il secondo Congresso Nazionale del M.M.I. E’ presente ai lavori la Principessa Bianca di Savoia Aosta. Vengono apportate modifiche allo Statuto: il Presidente e il Vice Presidente Vicario vengono eletti dal Consiglio Nazionale, che elegge un Direttivo Nazionale; a sua volta il Direttivo Nazionale elegge il Segretario amministrativo e quattro Vice Presidenti con competenze territoriali, che, insieme al Presidente, al Vice Presidente Vicario, al Segretario amministrativo e al Delegato giovanile costituiscono una Giunta Nazionale. Il successivo Consiglio Nazionale riconferma Galimberti e Solci Scarpi rispettivamente Presidente e Vice Presidente Vicario; nella Giunta sono eletti il Segretario amministrativo ed i quattro Vice Presidenti uscenti.
29-30 aprile 1989. Convegno a Roma, organizzato dal M.M.I., in occasione del II centenario della Rivoluzione francese; intervengono il sen. Salvatore Valitutti e il prof. Giorgio Lombardi. Viene commentato il "Saggio comparativo fra la Rivoluzione francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859", di Alessandro Manzoni; in tale opera l’autore considera legittima la rivoluzione italiana, poichè si era in presenza di una situazione non riformabile, illegittima la rivoluzione francese per il motivo opposto. Molti partecipanti al convegno rilevano l’attualità del pensiero manzoniano, che condanna il fenomeno rivoluzionario francese, argomentando da pensatore illuminista, ed esprimendo la sua preferenza verso uno Stato monarchico costituzionale. Il convegno è il primo di una serie di incontri in alcune città d’Italia su questo tema.
11-12-13 ottobre 1991. Si svolge a Sorrento il terzo Congresso Nazionale del M.M.I.. E’ presente ai lavori la Principessa Marina di Savoia. Galimberti e Santaseverina propongono come prioritario il tema della "coesione fra i monarchici" ottenendo un risultato significativo, ma non maggioritario. Nella successiva riunione del Consiglio Nazionale viene riconfermato il presidente Galimberti, viene eletto Vice Presidente Vicario, Gianni de Giovanni di Santaseverina; in Giunta Nazionale sono eletti De Rénoche, Pedrazzoli, De Napoli, Alessandro Cremonte Pastorello, oltre a Pennaroli, confermato Segretario amministrativo. Il Congresso segna inoltre la grande affermazione della linea di rinnovamento e di impegno politico non partitico del MMI. 4 luglio 1994. Dopo le dimissioni di Galimberti, il Consiglio Nazionale elegge alla carica di Presidente il dott. Giulio De Rénoche.
28-29-30 aprile 1995. Si svolge a Venezia il quarto Congresso Nazionale del M.M.I.. Vengono presentate alcune modifiche statutarie, tra le quali quella di istituire la nuova carica politica di Segretario Nazionale, che avrà la collaborazione di un Ufficio di Segreteria; un Presidente e un Vice Presidente del Consiglio Nazionale rappresenteranno cariche istituzionali; altri cambiamenti sono previsti nell’organizzazione territoriale. Le modifiche vengono successivamente approvate dal Consiglio Nazionale. Nella riunione del Consiglio Nazionale del 28 maggio 1995, viene eletto a Presidente del Consiglio Nazionale l’avv. Francesco Garofalo, a Vice Presidente del Consiglio Nazionale il prof. Mario Pedrazzoli, a Segretario Nazionale il dott. Giulio De Rénoche.
13 luglio 1995. Si svolge a Milano, su invito dell’esponente del P.D.S. Faustino Boioli e diretto da Quercioli, Segretario del P.D.S. lombardo, un dibattito fra democratici di sinistra e monarchici sul tema "Il corpo del Re": nell’incontro, cui partecipa una rappresentanza del M.M.I. con il Segretario De Rénoche e il Vice Presidente Pedrazzoli, alcuni esponenti del P.D.S. riconoscono le irregolarità del Referendum Istituzionale, mentre gli intervenuti M.M.I. sottolineano che l’azione dei monarchici non è destabilizzante per le libere istituzioni, ma ha caratteristiche propositive e costruttive.
1 giugno 1996. Per il 50° anniversario della Repubblica, dopo una seduta del Consiglio Nazionale del M.M.I. a Roma, i Consiglieri Nazionali con una rappresentanza di monarchici, tutti del M.M.I., si recano da Piazza Esedra all’Altare della Patria, dove si svolge una breve manifestazione in cui vengono contestate le inadempienze repubblicane e le discriminazioni nei confronti dei monarchici.
25 febbraio 1997. Convegno del M.M.I. presso gli uffici del Senato, su invito del sen. Enrico La Loggia, sul tema "La XIII Disposizione Transitoria - Aspetti Costituzionali"; è presente il Duca Amedeo di Savoia Aosta ed numerosi parlamentari prevalentemente di Forza Italia ed Alleanza Nazionale, ma anche del P.P.I. e della Lega Nord. I professori Giorgio Lombardi ed Alberto Miele mettono in rilievo lo stridente contrasto fra l’esilio dei Savoia e i principi fondanti di tutte le convenzioni e i trattati europei ed internazionali sottoscritti dall’Italia; il sen. La Loggia sottolinea altre contraddizioni insite nella norma. Conclude il Duca d’Aosta, affermando che l’abolizione della norma è un obbligo imprescindibile e ormai indifferibile per uno Stato autenticamente democratico.
31 maggio e 1 giugno 1997. Si tiene ad Arezzo, alla presenza del Duca Amedeo di Savoia Aosta, un Convegno in cui monarchici del M.M.I. e di altre associazioni, esaminati i principali problemi e la situazione di crisi politica ed istituzionale, discutono proposte di rinnovata azione culturale e politica riformatrice; alcuni giornali definiscono la riunione "la Gargonza monarchica".
25-26 ottobre 1997. Si svolge ad Arezzo una Conferenza Nazionale a carattere politico-organizzativa. Viene approvato un documento politico e proposte modifiche statutarie alcune delle quali riguardano il Consiglio Nazionale, l’Ufficio di Segreteria e l‘organizzazione territoriale.
23 novembre 1997. Il Segretario Nazionale MMI, su invito del Comitato organizzatore, rappresenta il M.M.I al Congresso degli Italiani in Svizzera che si svolge a Berna; svolge una relazione sul tema "Italia una e indivisibile".
17 aprile 1998. il Segretario Nazionale MMI partecipa fra le autorità politiche invitate ufficialmente, al primo Congresso di Forza Italia ad Assago.
22-23-24 gennaio 1999. Si tiene a Torino il quinto Congresso Nazionale. Viene approvata una modifica statutaria sulla composizione del Consiglio Nazionale. Nella successiva riunione, vengono rieletti a Presidente e Vice Presidente del Consiglio Nazionale Garofalo e Pedrazzoli rispettivamente, e a Segretario Nazionale De Rénoche.
21 aprile 1999. Incontro del M.M.I. con oltre quaranta parlamentari del Polo sulla XIII Disposizione Transitoria; il prof. Alberto Miele del M.M.I. sostiene la tesi che, in seguito alla firma da parte dell’Italia dei trattati di Schengen ed Amsterdam, la norma è automaticamente decaduta e quindi il governo Italiano non può che prendere atto di ciò. Il sen. Enrico La Loggia e gli altri parlamentari convenuti sono d’accordo con questa interpretazione.
20 novembre 1999. Il Consiglio Nazionale del M.M.I. approva modifiche statutarie proposte dalla Conferenza di Arezzo e dalla Commissione Statuto.
16 marzo 2000. Il Parlamento Europeo respinge la proposta di inserire in un documento sui Diritti Umani la richiesta di abolizione della XIII norma Transitoria della Costituzione Italiana. Nello stesso giorno il M.M.I. invia all’ANSA un comunicato in cui si giudica negativamente il fatto che nelle istituzioni europee i Diritti Umani sono difesi solo nei casi da cui possono trarre vantaggio alcune parti politiche.
14 luglio 2000. L’ M.M.I. conclude un accordo con il giornale LIBERO, diretto da Vittorio Feltri, grazie al quale la testata OPINIONI NUOVE, di proprietà della Cooperativa Alberto Cavalletto (formata da esponenti dell’ MMI) viene affittata alla Vittorio Feltri Editrice s.r.l., per la durata di cinque anni. In cambio, la Direzione di LIBERO si impegna a sostenere la linea politica del Movimento.
2 dicembre 2000. Dopo le dimissioni di De Rénoche e un periodo di reggenza interinale, il Consiglio Nazionale elegge a Segretario Nazionale del M.M.I. il prof. Alberto Miele.
27 gennaio 2001. Muore a Ginevra la Regina Maria José. Nel cordoglio generale che accompagna la scomparsa, il MMI organizza una serie di pullman che raggiungono Altacomba per il funerale. Sono presenti anche singole persone, venute con mezzi individuali, da ogni parte d’ Italia. Si notano: Berni Canani, Sacchi, Rosso, Pezzoni Mauri, Marin, Miele, Martuscelli, Cremonte Pastorello, De Rénoche, Alberto Claut, Agostini Novello, Solci Scarpi, il Sen. Toniolli.
1 marzo 2001. Interpellato dal Governo Amato, il Consiglio di Stato è nuovamente chiamato ad interpretare la XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione. Il Consiglio si aggrappa ad una interpretazione stretta del procedimento di revisione costituzionale, sostenendo che questo è in ogni caso necessario, né spetta ai giudici amministrativi di sostituirlo. Ravvisa però una sostanziale impossibilità di inserire la XIII nel corpo della Costituzione e nell’ ordinamento giuridico italiano in genere, dichiarandola un corpo estraneo, contrario ai principi.
14 marzo 2001. Si svolge a Roma, sotto la presidenza di Vittorio Feltri, la presentazione del Manifesto politico dei monarchici per il 2001. L’ invito viene fatto presentando un nuovo logo, che riproduce la Bianca Croce di Savoia (diverso da quelli in uso da parte delle associazioni monarchiche) circondato dalla scritta: I DIRITTI CIVILI PER TUTTI. Oltre all’ abolizione dell’ esilio dei Savoia, il Segretario Nazionale indica, come punti qualificanti del programma dei diritti civili, il pluralismo scolastico (buono scuola) e la riforma della magistratura.
28 giugno 2002, Roma. Il Consiglio Nazionale sfiducia il Segretario Miele e rinnova i propri vertici ed elegge alla carica di Segretario Nazionale il Padovano Alberto Claut; faranno parte dellUfficio di Segreteria Nazionale lavv.to Alfredo Lonoce di Lecce - il dr Paolo Accusani di Torino - lavv.to Alferdo Russo di Napoli - il dr Alberto Attolini di Reggio Emilia - il col. Bruno Frusciante di Padova - il dr Giorgio Corsetti di Venezia. Rimane Presidente del Consiglio Nazionale lAvv.to Francesco Garofalo Modica di Ragusa ed è eletto Vice Presidente lAvv.to Marco Coscia di Torino. Il nuovo Segretario Nazionale assume l’impegno di convocare il Congresso Nazionale entro l’anno in corso.
6 ottobre 2002, Merano. Si svolge il sesto Congresso Nazionale del MMI. E’ un momento di turbativa interna causata dalla posizione critica della precedente Segreteria Nazionale che cerca di resistere alle determinazioni del Consiglio Nazionale. Il Congresso si svolge regolarmente e provvede ad alcune modifiche statutarie che comunque non alterano l’impianto organizzativo del MMI, rinnova l’impegno politico non partitico dell’associazione, individua un percorso triennale di riorganizzazione territoriale e si riconferma la collaborazione con la Testata Libero Quotidiano. Vengono riconfermate la cariche uscenti: Segretario Nazionale Alberto Claut, Presidente e vice presidente del Consiglio Nazionale rispettivamente Francesco Garofalo Modica e Marco Coscia.
Il 24 novembre 2002, Montpellier, il Movimento Monarchico Italiano è ufficialmente presente alle cerimonie per il 50° anniversario della morte della Regina Elena. Il Segretario Nazionale Claut incontra S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia.
Il 18 gennaio 2003 si svolge a Roma il Consiglio Nazionale che approva i regolamenti organizzativi e gli indirizzi di collaborazione con le altre Associazioni su proposta della nuova Segreteria. Nella stessa giornata nella sala della Protomoteca del Campidoglio il Segretario Claut è tra i Relatori al Convegno organizzato per l’apertura delle celebrazione del Primo Millennio di Casa Savoia.
Il 18 gennaio 2003 il Segretario Nazionale MMI sottoscrive il patto di collaborazione bilaterale che lega le attività culturali tra MMI e Istituto della Reale Casa di Savoia, di fatto realizzando un concreto collegamento anche con Associazione Internazionale Regina Elena, Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e le altre collegate.
Il 15 Marzo 2003 il Movimento Monarchico Italiano è presente a Napoli al rientro in Italia del Capo di Casa Savoia il principe Vittorio Emanuele e delle Sua Famiglia; il Movimento sarà inoltre presente alle tappe principali di Torino, Roma, Firenze, Racconigi.
Il 25 settembre 2004 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia sposa Clotilde Courau. L’MMI è presente con numerosi iscritti ed amici giunti a Roma da tutta l’Italia. L’Associazione fa dono a giovani sposi di una riproduzione in legno, in scala reale, di una Forcola, l’appoggio del remo anteriore delle gondole veneziane.
Il 4 ottobre 2003, nella Sala Anziani del Municipio di Padova l’MMI, con l’adesione dell’Istituto della Reale Casa di Savoia, dell’Associazione Regina Elena e dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, organizza il convegno “La Dinastia Savoia nel Governo degli Stati dal Conte Umberto I Biancamano ad Umberto II” nell’ambito delle manifestazioni nazionali per ricordare la storia millenaria di Casa Savoia.
Il 28 dicembre 2004 i monarchici italiani festeggiano la nascita di S.A.R. la Principessa Vittoria, figlia di Emanuele Filiberto d Clotilde di Savoia
Il 6 marzo 2004, nella Sala Anziani del Municipio di Padova l’MMI, con l’adesione dell’Istituto della Reale Casa di Savoia, dell’Associazione Regina Elena e dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, organizza il convegno “Umberto, il Principe di Piemonte ed il Corpo Italiano di Liberazione” nell’ambito delle manifestazioni nazionali per il I° centenario della nascita di Umberto di Savoia.
Il 17 e 18 luglio 2004 si svolgono a Napoli il Consiglio Nazionale ed una cerimonia liturgica in ricordo di Re Umberto I trucidato da mano anarchica a Monza. In questa occasione viene deliberato di aprire una Sede MMI anche nella città partenopea. L’occasione è propizia per un incontro tra vecchi amici che esprimono il desiderio di rientrare tra le file del Movimento Monarchico Italiano.
Nel settembre 2004, la giornata successiva alle cerimonie di Raccongi nella quale è ricordata la nascita di Umberto II, il Movimento Monarchico Italiano celebra a Torino l’anniversario della propria fondazione, i primi venti anni di attività !
 
 
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