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IL MOVIMENTO MONARCHICO ITALIANO ASSEGNA TRE RICONOSCIMENTI PDF Stampa E-mail

L’AQUILA SABAUDA del Movimento Monarchico Italiano

Non poteva esserci, nel corso della visita in Puglia dei prossimi giorni, occasione migliore per riprendere una prerogativa propria ed esclusiva del Movimento Monarchico Italiano, gentilmente concessa, dal Capo della Reale Casa di Savoia, presente con la Consorte, Sua Altezza Reale il Duca di Savoia e Principe di Napoli Vittorio Emanuele di Savoia.

Egli, al compimento dei Suoi primi cinquanta anni, decretò e istituì, per tramite del nostro Movimento, la Distinzione dell’Aquila Sabauda che tutt’ora deteniamo nella fedeltà alla Istituzione Monarchica Risorgimentale.

Trattasi di un riconoscimento privato concesso a coloro che si sono particolarmente distinti nella promozione e tutela dei Valori Risorgimentali Monarchici che innegabilmente sono il patrimonio storico della nostra Nazione. Valori che nel nome dell’Unità della Patria noi, fedeli al proclama di Re Umberto II che ci raccomandò “l’Italia innanzi tutto”, sappiamo e intendiamo riconoscere anche a chi monarchico non è.

Dalla Puglia, terra eletta da Re Vittorio Emanuele III nel 1943 quale sede libera per garantire la continuità dello Stato non fuggendo da Roma come usualmente è accusato, ma illuminato Capo di una Nazione di cui conservò la dignità e il diritto istituzionale, nella Città di Martina Franca, cosa mai accaduta prima d’ora, le Distinzioni dell’Aquila Sabauda, indicate dalla Commissione del Movimento Monarchico Italiano, saranno consegnate, e lo ringrazio per la disponibilità, da Sua Altezza Reale il Capo della Casa Savoia Principe Vittorio Emanuele.

Per l’occasione rileggiamo parte del’’intervento pronunciato in occasione della prima assegnazione quando ancora vigeva l’esilio che impedì al Principe di essere presente alla cerimonia.

"Il nostro pensiero si eleva riconoscente all'indirizzo di S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli, la cui sensibilità ed affettuosa attenzione per i monarchici italiani ha reso possibile al Movimento Monarchico Italiano l'istituzione dell'Aquila Sabauda, accompagnata dalla Sua Augusta autorizzazione, superando difficoltà ed ostacoli frappostisi ad impedire tale realizzazione, volta a premiare le benemerenze espresse nell'esercizio dell'attività monarchica, nel solco della luminosa tradizione della vecchia e disciolta Unione Monarchica Italiana, ora raccolta dal Movimento Monarchico Italiano, che ne continua la funzione storica, morale ed istituzionale, nel rispetto della naturale ortodossia dinastica, attraverso la sua corretta azione socio-politica, in conformità al mandato affidatogli e riconosciutogli fin dalla sua costituzione in Borgaro Torinese nell'ottobre 1984 e nel quale il Movimento trova la ragione stessa della propria esistenza". "La Commissione Permanente per l'Aquila Sabauda, nell'esaminare le benemerenze che vengono sottoposte alla sua considerazione, fa oggettivamente la sua valutazione, senza subire alcun condizionamento, in nessun senso derivante dalle esasperate presenze di un pluralismo di correnti di pensiero talvolta degradanti nella polverizzazione, ma badando soltanto alla purezza dei sentimenti, alla lealtà ed al totale disinteresse personale". Le Aquile volano alte e si posano su tutti i picchi, anche fra di loro contrapposti, purché facenti parte di quella stessa corona alpina che costituisce il loro "habitat" naturale ! In tale metafora interpretativa, la Commissione Permanente per l'Aquila Sabauda esprime la volontà di dare il proprio contributo al perseguimento dell'unità del mondo monarchico, nella certezza dell'intrinseca ecumenicità della Monarchia, com’è nel programma politico del Movimento Monarchico Italiano e nell'auspicio reiteratamente espresso dall'Augusta Parola di S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele".

Elenco di alcuni insigniti:

1) S.E. il Cavaliere Umberto Provana, Conte di Collegno. 2) Conte Carlo Galimberti, Ingegnere, Dottore in Scienze Poltiche, Senatore del Regno Grande Ufficiale Mauriziano, Fondatore e primo Presidente M.M.I., Senatore del Regno. 3) Duca don Carlo Colonna di Stigliano, Maggiore del Genova Cavalleria, Croce di Guerra al Valor Militare, Senatore del Regno, già Vice Presidente U.M.I. 4) Duca don Giovanni de Giovanni Greuther di Santa Severina, Avvocato, Tenente della Regia Aeronautica Grande Ufficiale Mauriziano, già Vice Sindaco di Napoli. 5) On Principe Don Giovanni Alliata dei Principi di Montereale e di Villafranca, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, 6) Marchese Conte Brunoro Osvaldo de Buzzaccarini de Vetulis, Generale di Brigata d'Artiglieria, Aiutante di Campo di S.M. il Re Vittoorio Emanuele III, Grande Ufficiale della Corona d'Italia, Commendatore Mauriziano. 7) Nobile Antonio Cordero dei Marchesi di Montezemolo, Capitano di Vascello della Regia Marina, già Presidente Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon. 8) Contessa Maria Suardi nata Contessa Pecori Giraldi, Dama di Corte di S.M. la Regina Elena. 9) Contessa Adele Rossi di Montelera, nata Baronessa Guidobono Roerodi San Severino, Presidente Comitato Regina Elena di Torino. 10) Senatore della Repubblica Italiana, Conte Umberto Emo Capodilista. 11) Don Marino dei Principi Caracciolo di Torchiarolo, Dottore in Scienze Agrarie, Fondatore M.M.I. 12) Luigi Cavarzerani, Conte di Nevea, Maggiore di Cavalleria Coloniale, due Medaglie d’Argento al Valor Militare di cui una sul campo, una Medaglia di Bronzo al Valor Militare, quattro Croci di Guerra., Ferito di Guerra, Grande Ufficiale della Corona d'Italia, Commendatore Mauriziano. 13) Guglielmo Fabrocini, Capitano degli Alpini, Eroe della Campagna di Russia, Maggiore nel Battaglione Morbegno del 5° Reggimento Alpini, due medaglie di Bronzo al Valor Militare, Cavaliere della Corona d'Italia, Ufficiale Mauriziano, Fondatore del Gruppo Cavour. 14) Galileo Ornano, Sottocapo Sommergibilista della Regia Marina, VoIontario e Invalido di Guerra, due Croci al Merito di Guerra, Ufficiale della Corona d'Italia, Fondatore e Presidente della Sezione "Teseo Tesei" di Rivoli. 15) Bersagliere Danilo Borroni, Cavaliere di Vittorio Veneto reduce dalla ritirata di Caporetto nella Prima Guerra Mondiale.

E con loro tanti altri fedeli servitori della Patria strenui difensori delle tradizioni risorgimentali e rispettosi del nostro amato e rispettato Tricolore simbolo perenne delle Tradizioni e dell’Unità della Nazione.

S. A.R. il Principe di Napoli, Duca di Savoia, Capo della Reale Casa di Savoia procederà quindi, nella Città di Martina Franca, alla consegna di tre Distinzioni assegnate dal Movimento Monarchico Italiano a:

Dott. Antonio Luzzi, Prof. Avv.to Alberto Scardino, Dott. Nicola Barile

Scritto da Site Administrator, 15-05-2009 08:29
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Ultimo aggiornamento: 15-05-2009 09:43
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