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Giustizieri e giustiziati PDF Stampa E-mail

Diceva il medico al paziente “guardi, se vuole vivere in salute deve evitare il fumo”, ma quando il paziente usciva, o meglio il mio medico assegnato dall’Asl, ogni tre pazienti diceva “un momento, chiamo io il prossimo” e ………………… si fumava una sigaretta; almeno sei durante il periodo di visite! Tanto a lui il fumo non faceva male, vero ?

Diceva un altro ........

Diceva un altro "scagli la prima pietra chi è senza peccato", ma anche "è facile vedere la pagliuzza nell'occhio del prossimo e non accorgersi della trave che è nel nostro".

Ci si chiederà perché abbiamo richiamato alla mente tali esempi; semplice, oggi più che mai, siamo di fronte ad una situazione di incredibile follia. I "poteri" trasparenti ed occulti ci danno, a parole, lezioni di vita, ma poi fanno i loro porci comodi. I "mass media" si dilettano nella pratica, ormai consolidata, del gossip sulla vita privata altrui, impartiscono scomuniche personali e politiche, si sentono "imbarazzati di fronte a presunti libertinaggi" e poi vengono presi con le "mani nella marmellata" risultato: i censori sono peggiori dei censurati. Altri - magari candidati leader di partiti in cui i risultati delle primarie sono decisi a tavolino - pubblicano i propri "CV" dimenticando passi importanti (Enimont?), ma sono ligi e pronti nel dibattere sulle attività private degli avversari politici.

E aggiungo altro, per esperienza vissuta e documentata, su un problema emerso in una Amministrazione Comunale -  sono però certo che il Sindaco non ne era al corrente perché è impensabile che chi è a capo dell'amministrazione non possa non fidarsi dei propri collaboratori - una situazione che appare di tale gravità da far ritenere ci si trovi, non solo di fronte ad un grave difetto di etica, ma immersi in una procedura illecita e tale da danneggiare la buona fede di quei cittadini che sono a disposizione dei più deboli tramite l'esercizio del volontariato.

Ebbene è accaduto che in una riunione di volontari, di cui è stato redatto un regolare verbale, sia emerso il fatto che i Dipendenti di quella Amministrazione, Ufficio  cui il Gruppo faceva riferimento, percepivano i premi produzione al raggiungimento di "obiettivi programmatici annuali da essi stessi predisposti" in cui erano incluse alcune attività proprie dei Volontari stessi; pensate i Volontari, gratificati dall'essere inquadrati in una organizzazione comunale, operavano gratuitamente e i dipendenti percepivano il compenso premiante.

E' accaduto che la denuncia di un Volontario non abbia avuto seguito, tutto sia stato offuscato (coperto) e, come risultato finale, l'incomodo denunciante, per altra motivazione, sia stato espulso dal Gruppo con atto Dirigenziale (!).

Scriveva Platone nell'apologia di Socrate:

"............... E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere,servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendono gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi e questi, per non parere troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia"

Vi sembra che sia uso comune rispettare le regole, che ci sia l'impegno dello Stato a osservarle e a farle osservare?

Vi sembra che il cittadino comune sia trattato alla pari della "casta"?

Di fronte a tali esempi, senza peraltro entrare in problematiche già abbondantemente trattate in precedenza in queste pagine, appare chiaro che ci troviamo effettivamente di fronte allo sfascio programmato dell'Italia intesa come "idea nazionale" cioè di un Popolo coi propri Valori fondanti, una religione comune,  una lingua comune e comuni tradizioni, storia e cultura, pure nelle differenze proprie della civiltà dei "Comuni" e delle specificità locali provenienti da una società che era prevalentemente agricola e quindi strettamente legata al territorio.

Siamo in effetti passati dalla dittatura fascista ad una falsa democrazia anzi potremmo essere d'accordo con coloro che periodicamente lanciano l'allarme di una rinnovata dittatura; non la dittatura di un personaggio come apparirebbe nei primi pensieri, ma una dittatura del sistema perchè in effetti viviamo in una "falsa democrazia".

In effetti siamo di fronte alla "tirannia del potere", poco importa sia esso politico di casta o economico. Il popolo non conta nulla, vota per eleggere, ma non per scegliere; la "casta" si è imbastardita, non vi sono più distinzioni di ideali e valori.

Anche la celebrazione dell'Unità della Patria diventa un problema; sono un problema i nostri Padri fondatori, l'Inno Nazionale, il Tricolore, i nostri Capi di Stato ancora sepolti in terra straniera e l'orgoglio di appartenere ad una comunità.

Questi sono i risultati di una storiografia alterata, di una Scuola che si è appiattita su temi insignificanti e su una incapacità ad istruire; stiamo diventando una società immersa nel caos e usa a vivere la contingenza incapace di progettare il proprio futuro. Colpa del sistema repubblicano italiano?

Stiamo andando verso il caos totale, quella tirannia non di uno, ma di una "casta" che è sempre più blindata; una classe politica che prima deve difendere il proprio scranno e non sa ricordarsi di coloro che, nel nome dell'amor di Patria, rispettano le regole e talvolta contribuiscono al suo successo nell'illusione che le cose possano cambiare. Ma in Politica non c'è riconoscenza, si dice.

Non c'è infatti riconoscimento e non c'è spazio per coloro che ritengono che la libertà individuale sia il primo status irrinunciabile, non c'è spazio per coloro che "sanno usare il cervello", che amano la Patria innanzi tutto e che rispettano le regole perché "chi si dimostra disciplinato è definito un uomo senza carattere,servo".

Servirà una reazione e temiamo che non sarà indolore. Sarà la reazione di coloro che si stancheranno di rispettare le regole senza essere, loro stessi, rispettati!


Scritto da Site Administrator, 29-08-2009 09:35
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Ultimo aggiornamento: 29-08-2009 09:35
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